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La storia

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Il 3 luglio 1989 un articolo del Corriere Adriatico targato Stefano Torreggiani recitava così: “Una nuova realtà è nata a Senigallia, sta crescendo gradatamente, raccoglie consensi, si chiama Scherma Club Montignano, che proprio l’altro ieri ha salutato la chiusura agonistica di questa stagione con il classico saluto di fine stagione, un saggio degli schermidori ed un piccolo trofeo a carattere sociale, che ha riscosso applausi a scena aperta tra i numerosi intervenuti alla manifestazione. Questa società, che ha mosso i suoi primi passi pochi mesi orsono, è diretta da uno dei nomi sacri della scherma italiana, Ezio Triccoli, che nel suo glorioso e vasto palmarès di vittorie e di successi può contare sulla partecipazione di tre suoi allievi ai campionati mondiali: e quando il riferimento va alla Trillini, alla Coltorti ed a Stefano Cerioni, è facile capire e comprendere l’effettivo valore del Maestro Triccoli, un’istituzione, una pietra basilare nel movimento schermistico nazionale ed europeo. Questa iniziativa può essere considerata un vero e proprio miracolo per un centro piccolo come è quello di Montignano, ridente frazione del senigalliese salita alla ribalta per questa ventata di novità: la scuola specializzata nel fioretto, come si conviene ai ragazzi alle loro prime esperienze, ha trovato un buon numero di adesioni, ma quel che più conforta è un entusiasmo davvero impensato, che lascia presagire un futuro luminoso e denso di soddisfazioni. Questo gruppo che sta muovendosi per darsi una precisa configurazione, può vantare oltre all’esperienza al blasone del Maestro Triccoli pure quella del Dr. Giovanni Giampaolini che sta seguendo questi ragazzi dal punto di vista medico sportivo; la struttura dal conto suo, efficiente e valida è già stata visitata da diversi enti, che hanno sottolineato la validità di questa. Le prerogative insomma per ben figurare, per migliorare, per ripetere il miracolo di Jesi, dove una fucina di campioni è stata sfornata, può ripetersi pure a Senigallia specie se riuscirà a creare dietro a questo fenomeno una partecipazione di massa, collettiva e generale. Per intanto i ragazzi continuano nei loro impegni e finalmente sono approdati a questo “saggio” di fine anno, dove hanno messo in mostra davanti al loro Maestro ed ai loro genitori tutto quello che hanno imparato: si sono viste buone cose, e come sottolineava il Maestro Triccoli, da questo gruppo di ragazzi si può ottenere con un impegno costante e con partecipazione continua, risultati di rilievo. I ragazzi suddivisi in tre categorie (giovanissimi 11 anni, bambini 9/10 anni e prime lame 7/8 anni) hanno dato vita ad una serie di derbies per “nominare” una classifica di merito; equilibrio, buon bagaglio tecnico e applausi sono le risultanze di questa lunga serie di incontri. Nel passo conclusivo il Maestro Triccoli ha voluto ringraziare tutti gli intervenuti per ricambiare i ringraziamenti, per porgere un elogio particolare ai suoi ragazzi, ricordando l’esempio di Stefano Cerioni, un ragazzo qualsiasi che preso con se, quando il ragazzo aveva poco più di dieci anni, portandolo passo dopo passo al titolo mondiale. Il Maestro ha promesso che questi miracoli, questi fenomeni si possono ripetere: il primo mattone nella costruzione di una significativa iniziativa è stato posto, ora occorre gettare le basi facendo affidamento suo buonsenso e sul contributo collettivo al fine si sostenere l’impegno di questa portata.”